Sull’uso dello smartphone a scuola

A mio figlio è stato proibito dall’insegnante l’uso di internet con lo smartphone durante la lezione, è possibile che ancora oggi esista un simile divieto?

La situazione è in lenta evoluzione. Il primo provvedimento formale contro l’invasione degli smartphone a scuola è la circolare del 15 marzo 2007 del ministro dell’epoca Fioroni. La circolare considerava il cellulare “un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente”, sostenendo che dallo statuto degli studenti del 1998 si dovesse evincere l’esistenza di un dovere specifico, per ciascuno studente, di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche. Il provvedimento invitava le scuole a predisporre regolamenti in tal senso e sanzioni da applicare ai trasgressori della norma. A mio parre il sistema scuola, in generale, si è dimostrato impreparato a gestire la disciplina con l’avvento del boom dei dispositivi multimediali, spesso ricadendo in divieti e provvedimenti apparentemente anacronistici rispetto ai tempi. Tuttavia la portata e la velocità delle innovazioni tecnologiche è stata tale da non permettere un’adeguata formazione di dirigenti ed insegnanti, sia sul funzionamento sia sulle implicazioni giuridiche connesse all’uso dei dispositivi. In queste condizioni forse è stato più prudente un sano divieto in luogo di un’incontrollata apertura. Sono infatti elevatissimi, con l’uso sregolato dello smartphone, i rischi di ledere la riservatezza e immagine altrui, o la degenerazione in atti di “cyberbullismo”, triste cronaca di tutti i giorni. Allo stato attuale delle cose, dunque, l’utilizzo dello smartphone può essere tranquillamente vietato dai docenti, specie durante le lezioni. Si intravedono aperture sulla tematica da parte del governo. E’ del luglio scorso la notizia della costituzione di un gruppo di lavoro nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) che – ha spiegato il ministro in carica – “servirà a chiarire l’utilizzo di dispositivi personali delle studentesse e degli studenti in classe, intervenendo sulle attuali circolari, risalenti a un periodo troppo lontano da oggi…..promuovendone un uso consapevole e in linea con le esigenze didattiche“.

 

 

 

 

 

Avv. Andrea FucciArticolo scritto da Avv. Andrea Fucci (128 Posts)

Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;


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